Approvata la riforma del sistema sanitario
La sanità trentina volta pagina e guarda al futuro: il Consiglio provinciale ha infatti approvato a larga maggioranza il disegno di legge che riforma il sistema sanitario. Un testo condiviso, costruito attraverso un lungo lavoro in commissione e in aula consiliare, che mira a mettere al centro della disciplina il cittadino.
La legge pone al centro della programmazione sanitaria la giunta provinciale, mentre all’Azienda è affidata la messa in atto di queste politiche.
Il cittadino paziente riveste un ruolo centrale nell’impostazione legislativa: viene facilitato il suo accesso alle prestazioni sanitarie e a quelle assistenziali, viene creata una camera conciliativa dove tentare di ricomporre il contenzioso medico, mentre si pone nuovo vigore nel tentativo di contenere i tempi di attesa, anche legando al rispetto degli obiettivi i premi al direttore generale.
Di interesse anche altri due aspetti, entrati nella riforma grazie ai consiglieri Bombarda e Magnani.
Il primo ha proposto la possibilità di un graduale superamento della vaccinazione obbligatoria e la costituzione di elenchi che indichino i medici in grado di praticare la medicina complementare.
Il secondo ha creduto fermamente nella realizzazione di quell’Osservatorio della salute chiamato a valutare il conseguimento dei risultati dando i voti all’operato dei vertici dell’Azienda e dei medici.
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